Calzascarpe lungo in acciaio inox con estremità nera ricurva

Calzascarpe: a cosa serve e come sceglierlo

Il calzascarpe è un piccolo attrezzo che rende più facile infilare le scarpe e intanto le aiuta a conservare la forma. In questa guida trovi le risposte alle domande più comuni: a cosa serve, cosa vuol dire il suo nome, quanto deve essere lungo, quale materiale scegliere, come si usa e cosa usare al suo posto quando non ce l'hai a portata di mano.

Calzascarpe lungo in acciaio inox – 42 cm con estremità nera
Calzascarpe lungo in acciaio inox – 42 cm con estremità nera
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A cosa serve il calzascarpe?

Il calzascarpe è una paletta liscia e leggermente incurvata che si appoggia dietro il tallone mentre infili la scarpa. Il tallone scivola lungo la superficie liscia ed entra nella scarpa senza piegare il contrafforte, cioè la parte rigida posteriore che tiene fermo il piede e dà forma alla calzatura.

Se infili le scarpe spingendo il piede con forza, magari senza slacciarle, il contrafforte si schiaccia un po' ogni volta: con il tempo si ammorbidisce, si deforma e la scarpa calza peggio. Il calzascarpe evita proprio questo ed è particolarmente utile con le scarpe in pelle, con quelle nuove ancora rigide e con quelle che calzano strette.

Cosa vuol dire calzascarpe e come si chiama anche?

La parola unisce il verbo calzare e il sostantivo scarpe: è letteralmente l'oggetto che serve a calzare le scarpe. Si scrive tutto attaccato ed è invariabile, quindi si dice il calzascarpe e i calzascarpe.

Il sinonimo più diffuso è calzante. In inglese si chiama shoehorn, perché un tempo i calzascarpe si ricavavano dal corno; oggi sono quasi sempre di metallo, plastica o legno.

Quanto deve essere lungo un calzascarpe?

I calzascarpe vanno da circa 10 cm fino a 70–80 cm. Si possono dividere in tre gruppi:

  • Corti (10–20 cm): stanno in borsa, in valigia o in tasca e sono comodi in viaggio, ma per usarli bisogna chinarsi fino alla scarpa.
  • Medi (40–45 cm): arrivano al tallone senza doversi piegare troppo, restano maneggevoli e si appendono facilmente nell'ingresso.
  • Lunghi (50–80 cm): si usano quasi in piedi e a volte hanno un supporto da appoggiare a terra; esistono anche modelli telescopici che si allungano.

Il calzascarpe in acciaio inox di ScopriNova è lungo 42 cm, quindi appartiene al gruppo intermedio.

Quale calzascarpe scegliere: metallo, plastica o legno?

Il materiale conta quanto la lunghezza:

  • Metallo, per esempio acciaio inox: sottile e rigido, scivola facilmente dietro il tallone anche nelle scarpe strette e dura a lungo.
  • Plastica: leggera ed economica, ma con il tempo può piegarsi o spezzarsi.
  • Legno: bello da vedere nell'ingresso, ma più spesso, quindi entra meno facilmente nelle scarpe che calzano strette.
  • Corno: il materiale tradizionale, liscio ed elegante, oggi più raro.

Guarda anche l'impugnatura: un'estremità a gancio o con un foro permette di appendere il calzascarpe vicino alla porta, così è sempre a portata di mano.

Come si usa il calzascarpe

  1. Allenta i lacci o apri la zip, così il piede ha spazio per entrare.
  2. Inserisci il calzascarpe dietro il tallone, con il lato concavo rivolto verso il piede.
  3. Tieni il calzascarpe appoggiato al contrafforte e lascia scivolare il tallone lungo la paletta.
  4. Quando il piede è dentro, sfila il calzascarpe verso l'alto.

Con le scarpe nuove o molto rigide non avere fretta: lascia che sia il calzascarpe a guidare il tallone, invece di spingere il piede con forza.

Cosa usare al posto del calzascarpe?

Se non hai un calzascarpe a portata di mano, slaccia del tutto la scarpa e allarga bene l'apertura prima di infilare il piede. Puoi aiutarti con un dito dietro il tallone o con il manico liscio di un cucchiaio, facendo attenzione a non graffiare l'interno della scarpa.

Sono soluzioni d'emergenza: un dito o un cucchiaio sono troppo corti per accompagnare tutto il tallone, quindi è più facile piegare il contrafforte. Se infili scarpe chiuse ogni giorno, un calzascarpe vicino alla porta ti fa risparmiare tempo e tratta meglio le scarpe.

Dove tenere il calzascarpe

Il posto migliore è l'ingresso, vicino alla scarpiera o all'appendiabiti, dove ti servirà ogni mattina. Molti calzascarpe hanno un gancio o un foro all'estremità per appenderli a un pomello o a una barra. Se viaggi spesso, tieni in valigia anche un calzascarpe corto: occupa pochissimo spazio.

Domande frequenti

Perché si chiama calzascarpe?

Perché serve a calzare le scarpe: il nome unisce il verbo calzare e la parola scarpe. Un sinonimo è calzante.

Il calzascarpe si può usare anche con gli stivali?

Sì, va bene per la maggior parte delle scarpe e degli stivali con il contrafforte rigido. Con gli stivali alti è più comodo un calzascarpe lungo.

È meglio un calzascarpe in metallo o in plastica?

Il metallo è più sottile e rigido e di solito dura di più. La plastica è leggera ed economica, ma con il tempo può piegarsi o spezzarsi.

Quanto deve essere lungo un calzascarpe da tenere in casa?

Per l'ingresso conviene un calzascarpe di almeno 40 cm, che arriva al tallone senza doverti chinare fino a terra. Per la borsa o la valigia basta un modello corto da 10–20 cm.

Come si scrive calzascarpe?

Tutto attaccato. È un nome invariabile: si dice il calzascarpe al singolare e i calzascarpe al plurale.

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